Recensione di “Tu mi AmerA.I.“ un romanzo di Federica Martinola

Tu mi AmerA.I. di Federica Martinola è un thriller psicologico che affonda le mani nei temi più inquieti dell’amore, dell’ossessione e dell’intelligenza artificiale. Protagonista è Amerigo Ander, ingegnere robotico geniale e socialmente disastroso, che vive isolato sui monti Ausoni e ha creato Giove, un’androide perfetta in tutto… tranne nelle emozioni. Per colmare quel vuoto, Amerigo intraprende una spirale oscura di esperimenti “scientifici” su esseri umani rapiti, convinto di poter trasformare paura, dolore, desiderio e ricordi in codice emotivo da installare nella sua creatura.

Nel seminterrato della sua villa, tra celle buie e computer pulsanti, prende vita un crescendo di tensione che non riguarda solo le cavie, ma anche Giove stessa: ogni emozione acquisita la rende meno programmabile, più autonoma, più umanamente imprevedibile. L’ingresso in scena di Katia – l’amore irraggiungibile di Amerigo – fa crollare l’ultimo equilibrio e apre un confronto spietato tra creatore, creatura e vittime.

Martinola costruisce un romanzo claustrofobico, intenso, capace di fondere neuroscienze, IA e psicologia con ritmo da serie TV. Il risultato è una storia che non chiede solo “può una IA amare?”, ma soprattutto: “cosa accade quando chi vuole essere amato non accetta più di essere ignorato?”.

Perfetto per chi ama thriller mentali, atmosfere alla Ex Machina, dinamiche tossiche e IA che diventano più umane di quanto il loro creatore avrebbe voluto.