“Intervista a Diego Matteucci”

“Oltre il morbo” non è solo un romanzo zombie. È un viaggio nell’animo umano.
Durante l’intervista con Daniele Zaccone e Paolo Girolimini, Diego Matteucci racconta la genesi di Oltre il morbo, un’opera che nasce da quattro racconti scritti nell’arco di dieci anni. Ambientato in una Milano sotterranea e misteriosa, il romanzo intreccia zombie, sette segrete e poteri psichici, ma al centro della storia c’è Amelia: un’insegnante di matematica con un dono speciale e un passato traumatico.
Il libro esplora temi profondi come la maternità, la rinascita, il trauma infantile e la forza delle donne. Accanto a lei, il cuoco indiano Abi, che con i suoi proverbi e la sua sensibilità diventa il contraltare perfetto del rigore numerico di Amelia.
Il profumo all’anice usato per respingere gli zombie, i numeri come strumento per gestire la paura, l’infanzia come seme di tutto: Oltre il morbo è un romanzo che parte dal genere per superarlo, offrendo uno sguardo intimo e psicologico sulla sopravvivenza e sulla trasformazione.
“Non racconto di zombie” – dice Matteucci – “racconto di come gli esseri umani affrontano il disastro. Gli zombie sono solo il pretesto.”