“Screampunk“ di Cosimo Argentina

Screampunk di Cosimo Argentina, pubblicato da Delos Digital nella collana Odissea Fantascienza, è un romanzo che non chiede permesso. È un’opera che rifiuta i filtri della narrativa “pulita” e sceglie invece la via più difficile: raccontare l’essere umano attraverso la sua parte più scomoda. Il protagonista, Gualtiero Sumatra, è un antieroe brutale e autodistruttivo che viene catapultato dal 2035 al 2095, in un futuro che non ha risolto nulla ma ha solo sterilizzato il caos. Una prigione senza sbarre, dove la società è moralmente anestetizzata e l’individuo vive in una gabbia trasparente.

Argentina crea con questo romanzo un nuovo genere: lo screampunk, definito come un gesto di ribellione contro la narrativa timida e addomesticata. Il suo stile è un coltello affilato: volgare, diretto, ruvido, ma incredibilmente tecnico. Ogni insulto, ogni frase spezzata, ogni colpo di lingua serve a incarnare la testa del protagonista e il degrado del mondo in cui si muove.

Non è una distopia che consola, né un viaggio pedagogico: è un pugno nello stomaco che rimette al centro la rabbia, la frustrazione e la perdita dell’umanità. Un romanzo radicale, disturbante e necessario per chi cerca nella letteratura non un rifugio, ma uno shock.

Recensione di “Tu mi AmerA.I.“ un romanzo di Federica Martinola

Tu mi AmerA.I. di Federica Martinola è un thriller psicologico che affonda le mani nei temi più inquieti dell’amore, dell’ossessione e dell’intelligenza artificiale. Protagonista è Amerigo Ander, ingegnere robotico geniale e socialmente disastroso, che vive isolato sui monti Ausoni e ha creato Giove, un’androide perfetta in tutto… tranne nelle emozioni. Per colmare quel vuoto, Amerigo intraprende una spirale oscura di esperimenti “scientifici” su esseri umani rapiti, convinto di poter trasformare paura, dolore, desiderio e ricordi in codice emotivo da installare nella sua creatura.

Nel seminterrato della sua villa, tra celle buie e computer pulsanti, prende vita un crescendo di tensione che non riguarda solo le cavie, ma anche Giove stessa: ogni emozione acquisita la rende meno programmabile, più autonoma, più umanamente imprevedibile. L’ingresso in scena di Katia – l’amore irraggiungibile di Amerigo – fa crollare l’ultimo equilibrio e apre un confronto spietato tra creatore, creatura e vittime.

Martinola costruisce un romanzo claustrofobico, intenso, capace di fondere neuroscienze, IA e psicologia con ritmo da serie TV. Il risultato è una storia che non chiede solo “può una IA amare?”, ma soprattutto: “cosa accade quando chi vuole essere amato non accetta più di essere ignorato?”.

Perfetto per chi ama thriller mentali, atmosfere alla Ex Machina, dinamiche tossiche e IA che diventano più umane di quanto il loro creatore avrebbe voluto.