Intervista a Oscar Diotti autore di “Amori ed effetti collaterali”

Nel corso della sua terza partecipazione a Navigando Parole LIVE, Oscar Diotti presenta Amori ed effetti collaterali, una raccolta di 15 racconti che esplorano l’amore in tutte le sue forme – romantico, tossico, familiare, affettivo, ironico. Ogni storia nasce da esperienze personali o riflessioni profonde, affrontando temi come la memoria, il bullismo, le aspettative familiari, la diversità e il desiderio.

Tra racconti autobiografici (Ultima sigaretta), storie toccanti (La mamma di Giulia), paradossi narrativi (Il maniaco) e finali sorprendenti (Genitori), Diotti mette in scena una visione complessa ma autentica dell’amore e dei suoi “effetti collaterali”. L’autore racconta anche il suo legame con la casa editrice Dialoghi, il ritorno della saga La Compagnia dei Ragazzi, e anticipa un nuovo romanzo ambientato in Kenya, tra bracconaggio e adolescenza.
Un’intervista densa, sincera, piena di emozione e ironia.

Otto di Simona Conte

Otto è una raccolta di racconti che va oltre il semplice noir: è un viaggio intimo e disturbante tra le ombre dell’animo umano. Simona Conte ci accompagna con uno stile affilato e poetico attraverso otto storie cariche di tensione, dolore e riflessione esistenziale.

Dal primo racconto, Autopsia di una madre, al potente finale di Perdita di memoria, la morte non è mai solo una fine, ma un passaggio, un enigma che spalanca nuove domande. I personaggi – fragili, complessi, spesso sull’orlo del baratro – vivono esperienze estreme che rivelano l’ambiguità del reale e l’abisso della psiche.

Il tono si muove tra thriller psicologico, dramma interiore e noir beffardo, con punte di grottesco e momenti di struggente umanità. Ogni storia è un tassello che compone un mosaico inquietante, dove la verità è sempre sfocata e la memoria può diventare una prigione.

Un libro per chi cerca emozioni forti, riflessioni profonde e narrativa capace di lasciare un segno.

Recensione de: “La scatola rossa” di Anita Napolitano

Un viaggio narrativo tra Tarocchi, anime in ascolto e una Parigi che incanta

“La scatola rossa” è un romanzo delicato e simbolico, capace di intrecciare narrativa intimista, esoterismo psicologico e poesia urbana. Protagonista è Arianne, un’affascinante “traghettatrice di anime” che ogni domenica, al Cafè Choupette nel Quartiere Latino di Parigi, incontra sconosciuti desiderosi di raccontarsi. A guidarla è un mazzo di Tarocchi consacrato, mezzo di ascolto e rivelazione.

Costruito come una raccolta di racconti legati agli Arcani Maggiori, il libro di Anita Napolitano è un invito alla riflessione attraverso storie che parlano di lutto, desiderio, solitudine e rinascita. La scrittura è raffinata ma empatica, arricchita da un’ironia gentile e da un’ambientazione che rende Parigi quasi un personaggio.

Con eleganza e profondità, l’autrice ci accompagna in una lettura che si fa rito, lasciando spazio all’interpretazione del lettore — proprio come una vera stesa di carte. Consigliato a chi ama i simboli, la narrativa d’atmosfera e le connessioni invisibili tra destino e scelta.

🎧 Ascolta la recensione audio: https://youtu.be/oP-hrz3q_rQ

Rivista Robot: La Storia Epica che ha Stregato la Fantascienza Italiana

La Rivista Robot è un’icona della fantascienza italiana, nata nel 1976 dall’estro di Vittorio Curtoni con l’editrice Armenia. Più di una semplice rivista, è stata un viaggio tra racconti di maestri come Philip K. Dick e illustrazioni uniche di Giuseppe Festino, chiudendo il primo ciclo nel 1979 dopo 40 numeri. Dopo un silenzio di oltre vent’anni, è tornata nel 2003 grazie a Franco Forte, Silvio Sosio e Delos Books, evolvendosi con storie moderne senza perdere la sua anima. Premi come il Premio Italia e il numero 100 del 2024 celebrano la sua eredità. Oggi, la Rivista Robot resta un faro per gli amanti della fantascienza italiana, disponibile su Delos Books. Vuoi scoprire di più sulla storia della Rivista Robot? Leggi l’articolo completo e immergiti nel suo universo!

Breve (o super breve) ma intenso!

La scrittura di racconti brevi e flash fiction è un’arte complessa che richiede sintesi, maestria stilistica e attenzione ai dettagli. La flash fiction, con un limite tra 2.000 e 5.000 battute, punta sull’implicito e sull’allusione per evocare emozioni e coinvolgere il lettore.