Home » Modello attanziale di Greimas: come costruire storie coerenti e potenti | Navigando Parole
Scrittore ed Editor - Fondatore di Navigando Parole
Se scrivi storie — racconti, romanzi, sceneggiature o persino giochi di ruolo — prima o poi ti sarà capitato di avere un personaggio che ti sembrava interessante ma… non faceva nulla. Oppure una trama che sembrava promettente ma non si muoveva, o si muoveva a vuoto.
Spesso il problema non è nella scrittura in sé, ma in qualcosa di più profondo: la funzione narrativa dei personaggi.
Ecco dove entra in gioco un potente strumento di analisi (e progettazione) narrativa: il modello attanziale di Algirdas Julien Greimas. Una vera bussola per orientarsi nel mare delle storie, e capire chi fa cosa, perché, e a vantaggio di chi.
Il modello attanziale è uno schema ideato dal semiologo Greimas negli anni Sessanta. A differenza di altri modelli narrativi, come quello di Propp (basato su sequenze di eventi), questo si concentra sui ruoli funzionali che i personaggi (o le forze narrative) assumono in una storia.
Greimas parte da un’idea chiave: ogni storia si muove grazie a un desiderio. C’è qualcuno che vuole qualcosa. E in mezzo, ci sono aiuti, ostacoli, mandati e ricompense. In pratica, un gioco di forze.
Greimas chiama queste forze attanti (da “atto”), e li organizza in sei ruoli, divisi in tre coppie oppositive:
Vediamoli nel dettaglio.
Questo schema funziona in ogni tipo di narrazione, dalla fiaba al thriller psicologico, dalla commedia romantica al romanzo di formazione. E spesso aiuta a risolvere problemi strutturali che sembrano insolubili.
Facciamo un esempio concreto per chiarire il potenziale dello schema di Greimas. Prendiamo una storia nota: Il Signore degli Anelli.
Analizzando la storia con questo schema, vediamo subito quanto sia ben costruita. Ogni ruolo è presente, chiaro, motivato. E dove un personaggio sembra ambiguo (come Gollum), il modello ci aiuta a definire il suo impatto sull’equilibrio narrativo.
Ma il bello arriva quando lo usi per le tue storie.
Spesso, quando una storia non decolla, è perché uno di questi ruoli è assente o debole:
Usare il modello attanziale ti permette di testare la tenuta della tua trama. Ti obbliga a chiederti: ogni personaggio ha una funzione chiara? Ogni forza in campo ha un senso nel sistema narrativo?
Puoi anche usarlo in fase di brainstorming: prendi un’idea e chiediti subito: “Chi è il soggetto? Cosa vuole? Chi lo ostacola? Per chi lo fa?”
Ecco alcuni consigli pratici per usare subito il modello attanziale:
Il modello attanziale non è la soluzione a tutto, ma è uno strumento potente per dare coerenza, direzione e profondità alla tua narrazione.
Puoi usarlo come base progettuale, come strumento di analisi o come salvagente quando la tua storia sembra annegare. E, soprattutto, puoi adattarlo: i ruoli non sono maschere fisse, ma funzioni mobili che puoi manipolare per generare tensione e sorpresa.
In un mondo narrativo dove il rischio più grande è la confusione e la mancanza di direzione, Greimas ti offre una bussola. Sta a te decidere dove vuoi andare.